Giro d’Italia 2026, il territorio del Luinese resta fuori e rilancia per il 2027: “Abbiamo un’idea ambiziosa ma credibile”

Il Luinese, probabilmente, resterà fuori dal Giro d’Italia 2026. Nelle scorse settimane la zona del varesino era stata indicata come possibile passaggio della prossima edizione della corsa rosa, che svelerà il proprio percorso il prossimo 1 dicembre all’Auditorium della Musica di Roma. Con il passare del tempo, però, ha preso sempre più piede l’ipotesi di un arrivo di tappa in Svizzera, in una frazione con partenza da Bellinzona e arrivo in salita a Carì, nel Canton Ticino. Se confermata, questa frazione escluderebbe di fatto l’ipotesi di un passaggio nella zona del Luinese, nonostante la candidatura locale. Il progetto, però, potrebbe essere solo rimandato al 2027.

Il sito Luinonotizie riporta che alcuni amministratori del territorio, tra cui il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Ivan Vargiu, avevano proposto un percorso di tappa costruito attorno alle salite locali di Cuvignone e Forcora, tra le più spettacolari della zona dell’Alto Varesotto. Proprio il primo cittadino del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca ha confermato al sito che il progetto sarebbe naufragato, almeno per il 2026: “Devo dire che un po’ di rammarico c’è, perché avevamo costruito un progetto che univa quattro elementi tecnici di grande valore”. Secondo il portale, il percorso avrebbe compreso al suo interno il Cuvignone, la Forcora, il Gamarogno e la salita di Vira: “Era un’idea ambiziosa, ma credibile, capace di dare una forte identità alla tappa e di valorizzare territori che condividono una tradizione sportiva importante”.

Non è da escludere, però, che la stessa proposta torni per il Giro d’Italia 2027: “Non considero però questa mancata opportunità come un punto di arrivo – ha proseguito Ivan Vargiu nell’intervista a Luinonotizie – Al contrario, il confronto avviato con gli organizzatori dimostra che le nostre salite e la nostra proposta hanno un potenziale reale. Per questo voglio rilanciare fin da subito la candidatura per il Giro d’Italia 2027, puntando con determinazione proprio sull’asse Cuvignone–Forcora–Gambarogno–Vira come elemento distintivo del progetto”.

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